“Il Sabil Qaitbay sulla spianata della Cupola della Roccia, Gerusalemme“
Hermann Corrodi - Frascati 1844 - Roma 1905Hermann Corrodi (Frascati 1844- Roma 1905), “Il Sabil Qaitbay sulla spianata della Cupola della Roccia, Gerusalemme”, seconda metà XIX secolo.
Olio su tela, cm 100 x 65.
Firmato “H. Corrodi Jerusalem” in basso a sinistra.
Il dipinto raffigura una veduta della fontana di Qayt Bay, situata tutt’ora accanto alla Madrasa Al-Ashrafiyya, lungo la passeggiata che porta alla moschea di Al-Aqsa nella città vecchia di Gerusalemme. La fontana di Qayt Bay, anche conosciuta come Sabil Qaitbay, è un esempio di architettura mamelucca, fatta edificare dal Sultano omonimo alla fine del XV secolo; tra il 1882 e il 1883, il sultano Abdul Hamid II, grande committente, fece restaurare l’edificio dai suoi collaboratori donandole l’aspetto oggi visibile.
La sabil è una tipologia di fontana pubblica tipica dell’architettura islamica; situata sempre nelle vicinanze di una moschea, la sua funzione è fornire ai suoi visitatori acqua pulita e potabile per dissetarsi e compiere le abluzioni rituali prima della preghiera.
La scena, ambientata al crepuscolo, mostra alcuni uomini musulmani seduti in atteggiamento raccolto; luci ambrate ed ombre terrose si riflettono sulla placida superficie di un piccolo specchio d’acqua. Poco più avanti due donne, riconoscibili dai veli colorati portati sul capo, conversano all’ombra dei sicomori.
Realtà e fantasia si incontrano, come accade spesso, nelle tele di Corrodi: il dipinto, sebbene firmato come se fosse stato realizzato dal vivo nella Città Santa, in realtà è stato probabilmente eseguito successivamente presso il suo studio, osservando i bozzetti del suo viaggio.
Ciò è possibile stabilirlo osservando i dettagli: la fontana risulta modificata nella sua architettura, apparendo nell’opera dell’artista più slanciata e sottile; sebbene il fregio decorativo della cupola a punta somigli all’originale, mancano le finestre coperte da grate poste ai lati. La presenza delle figure stesse è un artificio, così come la posizione innaturale di sicomori, disposti attorno alla Sabil Qaitbay.
Simile nel soggetto e nella tipologia di raffigurazione è La fontana sacra davanti alla moschea di Omar a Gerusalemme, acquistata dall’imperatore tedesco Guglielmo II per la sua collezione privata.
Un’opera che rimanda a paesaggi e popoli lontani, che si adatta al gusto dei committenti occidentali del pittore e alla loro personale concezione di Oriente.
Testi a cura di Anna Vocale
| Artista | Hermann Corrodi |
| Anno | II metà XIX secolo |
| Tecnica | Olio su tela |
| Origin | Collezione privata italiana |
| Dimensioni | 100 x 65 cm |