Tito Conti

Tito Conti

Tito Conti

Firenze 1842 - 1924

Tito Conti nasce a Firenze nel 1842. Dal 1855 studia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze; esordisce all’Esposizione Nazionale tenutasi a Firenze nel 1861 con un quadro storico dedicato a Cristoforo Colombo.

Partecipa alle Promotrici fiorentine degli anni seguenti, presentando opere sempre a carattere storico ispirate alla vita di Dante Alighieri. Verso la fine degli anni ’60 Conti, influenzato dalle novità pittoriche, comincia a dipingere scene di genere come Le calende di Maggio a Firenze, opera che presenta a Torino nel 1868, La presentazione e La proposta. Diventa professore presso l’Accademia della città natale e tra i suoi allievi vi fu Arturo Ricci. Nel 1886 realizza per una vendita di beneficenza Una mezza figura di donna.

Successivamente è incaricato del restauro dei volti della Madonna di Casale, dipinto a tempera su tavola dei primi del XIII secolo. L’opera, già pesantemente ridipinta a metà Settecento, è stata restaurata negli anni ’80 del secolo scorso, rimuovendo il rifacimento del Conti e restituendo all’opera l’aspetto originale.

La fama dell’artista è tuttavia dovuta ai suoi ritratti, commissionati dagli esponenti dell’alta società toscana; la pittura di Conti, caratterizzata da una stesura quasi trasparente del colore, nonché tonalità tenui e raffinate, era la prediletta delle donne nobili fiorentine, le quali si facevano ritrarre talvolta in abiti storici, come dimostrano le varie versioni di Una bellezza Italiana (1880) e La lettura.Segue un periodo di assenza da mostre ed esposizioni, poi interrotto nel 1907 con la sua partecipazione a Firenze con alcuni Nudi femminili.
Muore nel 1924.