Pierre Philippe Thomire
Parigi 1751 - Parigi 1843
Pierre-Philippe Thomire fu il più celebre bronzista, cesellatore e fonditore francese tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo. Considerato il massimo interprete della bronzistica decorativa in stile Luigi XVI, Direttorio e soprattutto Impero, elevò l’arte del bronzo dorato a un livello di raffinatezza tecnica e artistica senza precedenti, collaborando con i più importanti ebanisti, orologiai e manifatture del suo tempo.
Nato a Parigi il 6 dicembre 1751, Thomire studiò scultura presso l’Accademia di Saint-Luc sotto la guida di Jean-Antoine Houdon e Augustin Pajou. Ben presto preferì seguire la tradizione familiare dedicandosi alla lavorazione del bronzo, perfezionandosi nella celebre bottega di Pierre Gouthière, il più grande cesellatore della corte di Luigi XVI. Qui acquisì una straordinaria padronanza della fusione, della cesellatura e della doratura al mercurio, tecniche che avrebbero reso inconfondibili le sue opere.
Nel 1776 aprì la propria manifattura a Parigi e, in pochi anni, divenne il bronzista più richiesto dell’aristocrazia francese. Collaborò stabilmente con la Manifattura Reale di Sèvres, realizzando montature in bronzo dorato per preziosi vasi in porcellana, oltre a pendole monumentali, candelabri, appliques e sontuosi arredi destinati alle residenze reali. Tra le sue prime commissioni più prestigiose figura la decorazione della carrozza dell’incoronazione di Luigi XVI.
Dopo la Restaurazione borbonica continuò a ricevere importanti commissioni dalla monarchia francese e dalle corti europee. Nel 1823 si ritirò dall’attività lasciando la direzione dell’azienda ai familiari, mentre il marchio Thomire et Cie proseguì la produzione per molti anni.
Pierre-Philippe Thomire morì a Parigi il 9 giugno 1843, all’età di novantuno anni. Ancora oggi è considerato il più grande bronzista dell’epoca neoclassica e imperiale. Le sue opere rappresentano il vertice assoluto della bronzistica francese per qualità della fusione, perfezione della cesellatura e ricchezza della doratura, risultando tra le più ricercate dai collezionisti e protagoniste delle principali aste internazionali di arti decorative.