Ippolito Caffi
Belluno 1809 - Lissa 1866
Ippolito Caffi nacque a Belluno il 16 ottobre 1809. Iniziò la sua formazione artistica dapprima nella città nativa, poi passando a Padova e, infine, a Venezia presso l'Accademia di Belle Arti, dal 1827 al 1831.
Ebbe modo di studiare i vedutisti veneziani e di perfezionarsi nel disegno prospettico, vincendo premi.
L’anno successivo Caffi decise di spostarsi a Roma per continuare il suo perfezionamento nel genere della veduta. Agli inizi del 1883 aprì il suo studio, dedicandosi alla pittura dal vero e al disegno, diventando uno dei principali pittori italiani di paesaggi urbani.
Le sue vedute si distinguevano per la luminosità suggestiva, resa ancora più drammatica nelle scene notturne in cui la luce lunare, i fuochi d’artificio o la nebbia facevano da protagonisti, e per la grande precisione topografica e architettonica.
A tal proposito, infatti, nel 1835 pubblicò Lezioni di prospettiva pratica, dimostrando la sua maestria nella composizione spaziale.
Intorno agli anni ’40 Caffi partì da Roma e intraprese alcuni viaggi: prima si fermò a Napoli e da qui si diresse verso Est, ad Atene, in Turchia, Palestina ed Egitto, realizzando numerosi schizzi che in seguito ispirarono i suoi dipinti. Fece ritorno in Italia nel 1844.
Nel 1848 decise di lasciare Roma e spostarsi in Friuli, dove si arruolò per combattere contro l’Austria. Caffi fu molto coinvolto dalle cause rivoluzionarie del Risorgimento italiano e dipinse molte scene che celebravano l'indipendenza italiana.
Dopo essere evaso dalla prigionia, si trattenne a Venezia, poi Genova, in Svizzera e infine a Torino nel 1850.
Successivamente ebbe l’opportunità di compiere alcuni viaggi a Londra, dove espose all’Esposizione Universale, e poi a Parigi e in Spagna.
Dopo l’Unità di Italia Caffi tornò a Venezia e riprese a dipingere.
Nel 1866, durante la Terza Guerra d'Indipendenza italiana, Caffi si imbarcò sulla nave da guerra italiana Re d'Italia con l'intento di documentare la campagna navale. Morì quando la nave affondò durante la battaglia di Lissa il 20 luglio 1866.
Oggi, Ippolito Caffi è considerato uno dei più grandi pittori paesaggisti e urbani italiani del XIX secolo. Il suo approccio innovativo alla luce, all'atmosfera e alla vita urbana anticipò aspetti della pittura paesaggistica successiva e ha portato a una rinnovata valorizzazione della sua opera. Importanti collezioni dei suoi dipinti sono conservate in musei come Ca' Pesaro a Venezia e il Museo Civico di Belluno.