Giuseppe Maggiolini
Parabiago 1738 - Parabiago 1814
Giuseppe Maggiolini nasce a Parabiago il 13 novembre del 1738. Fino all'età di vent'anni è il lavorante del falegname che dirige il piccolo laboratorio del monastero cistercense di S. Ambrogio della Vittoria. Fa tesoro degli insegnamenti di disegno e di architettura ed apre, ancora giovanissimo, una propria bottega che si affaccia sulla piazza del paese nativo. Agli occhi dei compaesani prima, ed a quelli dei notabili della zona poi, non sfugge il suo immatura ma già promettente gusto artistico.
Grazie all'interessamento del Levati, arrivano alla bottega molte importanti commissioni, che porteranno il Maggiolini a diventare il principe degli intarsiatori italiani.
Fin dagli inizi della sua attività artistica manifesta una chiara avversione alla pratica dell'intaglio e della doratura; egli infatti trovò il modo di decorare sapientemente le sue opere con giochi e contrasti di colore, ottenuti dalle svariate qualità di legno che includeva nelle proprie lavorazioni. Il fantasioso alternarsi di sfumature cromatiche trova dunque spiegazione nell'elenco degli 86 tipi di legno da lui utilizzati, legni esotici e legni nostrani che venivano spesso immersi nella sabbia arroventata per ottenere le sfumature.
Grazie alle loro più vaste superifici, i cassettoni, i comodini, gli stipi ed i tavoli erano i mobili nei quali Maggiolini esprimeva al meglio la propria vocazione artistica.
Nella sua bottega operano anche il figlio Francesco ed alcuni collaboratori e allievi tra cui il Maffezzoli e il Mezzanzanica. Nei tempi di maggior splendore coadiuveranno ai lavori per oltre 30 operai.
Con l'avvento della Corte Napoleonica, la bottega risente del nuovo gusto che predilige il mobile ricco di decorazioni in bronzo a quelli intarsiati.
Il Maggiolini si spegne nella natia Parabiago il 16 novembre 1814, lasciando come suo erede e continuatore della bottega il proprio figlio.