Gaetano Bellei

Gaetano Bellei

Gaetano Bellei

Modena 1857 - 1922

Gaetano Bellei nasce a Modena nel 1857 e si forma come artista grazie al maestro Adeodato Malatesta presso l’Accademia di Belle Arti di Modena, per poi terminare la sua formazione all’Accademia di San Luca. Nel 1876, ancora studente, vince il concorso del Premio Poletti di Modena col dipinto a carattere storico Il Francia che ammira per la prima volta la S. Cecilia di Raffaello, oggi al Museo Civico di Modena, che gli permette di ottenere il pensionato artistico. Si reca poi a Firenze, dove conosce Gaetano Chierici, da cui si lascia ispirare riguardo la composizione narrativa; spinto dagli antiquari e committenti inglesi Bredling e Strange si dedica interamente alla pittura di genere.

Queste scenette caratterizzano gli esordi artistici di Bellei, i cui temi vengono ripetuti e replicati con poche varianti, come Briscola in convento e Primi passi, in quanto molto richiesti da collezionisti e mecenati. I soggetti gioviali della sua pittura sono uniti ad una lodevole conoscenza tecnica della materia pittorica, accompagnati dalla volontà dell’artista di stare al passo con le correnti europee sue contemporanee. Nel 1882 porta all’Esposizione della Reale Accademia di Londra La Benvenuta, che gli garantisce la fama negli ambienti anglosassoni. Nel 1885 espone per la prima volta a Genova Il micino fortunato, un soggetto dal successo commerciale tale da essere dipinto in più versioni. Dal 1893 insegna all'Accademia di Modena, ma continua a partecipare a varie esposizioni, tra cui Torino nel 1898, Milano nel 1906, Genova nel 1910 e Roma nel 1911. Bellei si stabilisce come pittore degli affetti umani, della semplice quotidianità dell’uomo, spesso contadino; i soggetti più frequentemente ritratti sono anziani e bambini, spesso colti in attimi gioiosi di gioco. Le scene di genere, molto in voga tra i ricchi committenti, gli garantiscono fortuna artistica e benessere economico durante tutta la sua vita. Nel primo decennio del XX secolo non si assenta dallo sperimentare con correnti sue contemporanee, tra cui il divisionismo e l’art nouveau.

Muore a Modena nel 1922.