Francesco Barzaghi

Francesco  Barzaghi

Francesco Barzaghi

Milano 1839 - 1892

Nato a Milano nel 1839, frequenta gli studi di Tantardini e di Alessandro Puttinati. S'iscrive poi all'Accademia di Brera dove segue i corsi di Cacciatori. È compagno di studi di Vincenzo Vela a cui è stilisticamente vicino nei modi del Realismo.

Tra le sue opere spiccano quella che viene considerata il suo capolavoro, la statua equestre di Napoleone III, oggi al Parco Sempione; Frine, del 1867, presentata a Parigi nello stesso anno e oggi alla Galleria d'Arte Moderna di Milano; Dea dei fiori (post 1878), anch'essa nella stessa Galleria.

Esegue opere di carattere sacro per il Duomo di Milano: i santi Ilario, Venceslao (1865) e Adelaide e per quello di Bergamo: santi Bartolomeo e Tommaso (1870).

Sue opere celebrative risorgimentali sono il Verdi per l'atrio del Teatro alla Scala, il Monumento ad Alessandro Manzoni in piazza San Fedele a Milano (1883), il monumento a Luciano Manara ai giardini pubblici di Porta Venezia e a Francesco Hayez(1890) in piazza Brera. Presso il palazzo dell'Accademia di Brera scolpì nel 1874 il monumento al conte Pompeo Litta Biumi, inaugurato in occasione della commemorazione dello storico milanese.

Altre sue statue sono dedicate a Vittorio Emanuele II a Bergamo (1884), Lodi (1883) e Genova (1886) e a Garibaldi a Crema e a Soresina, entrambi del 1885. Per Venezia esegue il monumento a Niccolò Tommaseo (1882).

Nel 1880 riceve l'incarico di insegnamento di scultura a Brera, incarico che conserva fino al 1892, anno della sua morte.